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La violenza di genere continua ad essere, purtroppo, una delle grandi tragedie quotidiane della nostra società. Un problema che colpisce anche le relazioni sentimentali sin dall’adolescenza. La consapevolezza dell’esistenza tra le coppie di giovani di ogni tipo di violenza, ha portato alla luce, in Spagna, un proggetto innovativo che  è stato portato avanti dal  Dipartimento per l’uguaglianza del Comune di Malaga, in collaborazione con l’Università della Capitale di Malaga e con il finanziamento del Ministero per l’Uguaglianza spagnolo. Proprio nel mese di ottobre è stato lanciato il videogioco “Diana frente al Espejo” (tradotto Diana davanti allo specchio) al fine di sensibilizzare alla lotta contro la violenza di genere fin dalla giovane età.

Con l’obiettivo di raggiungere il pubblico digitale, la cosiddetta ‘Generazione Z’, la tecnologia assume un ruolo di supporto, come in questo caso, anche nel combattere la violenza sessista da un punto di vista didattico e di prevenzione raggiungendo tutti i livelli: psicologico, di controllo, verbale o fisico. ‘Diana davanti allo specchio’ è un gioco di ruolo per PC in cui la protagonista, Diana, deve affrontare varie situazioni di violenza di genere causate dal ragazzo di cui è innamorata, dai vicini e da altri antagonisti che riescono a mettere in dubbio l’amicizia della ragazza con il suo migliore amico, Curro, e la fidanzata di lui, Bea.

Scopo principale del videogioco è fare in modo che chi gioca possa mettersi nei panni di Diana, sebbene nelle versioni successive sia possibile scegliere tra uno dei quattro personaggi del giorco e assumere il controllo del processo decisionale quotidiano nelle varie situazioni di violenza sessista. A seconda delle scelte prese, la storia di Diana seguirà un suo percorso sulla base della decisione presa in precedenza, facendo sí che anche l’ipotetico finale della storia possa cambiare.

A seconda del processo decisionale che si segue, il gioco assegna progressivamente dei punti. I giocatori inoltre dispongono di un sistema di aiuto in ogni momento che consente loro di consultare un esperto direttamente prima di prendere qualsiasi decisione. Alla fine del gioco verranno visualizzati i punti ottenuti e apparirà un colore che indica la percentuale di rischio dell’eventualità di subire violenza di genere, insieme a una spiegazione pertinente.

“Diana davanti allo specchio” si svolge in un ambiente 3D, interattivo e con attori reali. Una caratteristica, quest’ultima, che riesce a generare maggiore empatia tra i giocatori e che permette di comprendere in larga misura quanto sia difficile e quanto possa essere complicato prendere determinate decisioni quando si subisce violenza di genere. Il videogioco, nella sua finzione, rispecchia molto bene questo tipo di situazione  altamente complessa e pericolosa per chi è vittima di violenza di genere, sopratutto in giovane età.  Situazioni, queste, che potrebbero persino mettere in pericolo le loro vite.

Il videogioco potrebbe essere duro in alcune fasi, infatti i suoi toni e la sua immagine sono pensati per trasmettere questa crudezza, ma è anche divertente e, soprattutto, molto didattico. È anche in grado di sensibilizzare e prevenire alcuni comportamenti che possono portare alla violenza sessista, come la gelosia o le relazioni tossiche. E lo fa attraverso uno strumento multimediale affinchè i giovani, e soprattutto gli adolescenti, comprendano l’importanza di un problema così grave che potrebbe interessarli direttamente, anche senza esserne pienamente consapevoli.

 

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