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Risulta difficile effettuare una classificazione degli eventi dal momento che, per definizione, tutti gli eventi sono differenti, unici e rispondono a una vasta gamma di obiettivi per ogni entità o persona che li promuove. Inoltre, qualsiasi classificazione che si realizzi è in costante aggiornamento, dato che la creatività e l’originalità sono due delle principali prerogative.

Tenendo presente che gli eventi possono essere concepiti sia in forma individuale che in gruppo, classificare un evento entro una tipologia non esclude che possa a sua volta esserne incluso in un’altra.

Una prima classificazione può essere distinta fra:

Eventi aziendali ed eventi corporativi.

Si tratta di tutti quegli eventi volti allo sviluppo degli obiettivi aziendali, sia quelli rivolti agli impiegati (comunicazione, formazione, incentivi) che quelli diretti alla clientela.

Gli eventi di marketing e di PR (pubbliche relazioni) posso essere inclusi negli eventi corporativi. Si tratta di un atto speciale che serve ad un individo, gruppo o compagnia per poter presentare e/o migliorare un determinato prodotto/servizio, oltre a rafforzare un marchio specifico. Da questa prospettiva, l’evento viene considerato come un atto di marketing che può essere sfruttato al fine di offrire ai clienti o potenziali clienti l’opportunità di un approccio più diretto con il marchio, con l’obiettivo di fidelizzare la clientela.

Una tipologia particolare di evento di marketing è caratterizzato dalle mostre e dalle fiere. Si tratta di eventi collettivi, condivisi da entità e organizzazioni il cui obiettivo comune è “fare affari” intorno ad un tema. Si differenzia da altre tipologie di eventi di marketing per l’esposizione di prodotti o servizi competitivi. Pertanto, all’interno dell’evento generale vengono inclusi eventi specifici volti all’acquisizione dell’identità di marca di ciascuna ente partecipante. In generale, si tratta di eventi che possono conseguire un alto impatto comunicativo che però richiedono un budget elevato, così come una pianificaziuone attenta che parta da obiettivi e fini pubblici ben definiti.

Eventi di beneficienza e raccolte fondi.

Gli eventi benefici o gli eventi promossi da un gruppo di persone che condividono le stesse idee nascono con il fine di raccogliere dei fondi per una determinata causa, sensibilizzare il prossimo e ricevere appoggio.

Eventi e spettacoli.

Sono eventi esplicitamente concepiti come esperienze d’intrattenimento per il divertimento dei piú; hanno una forte componente artistica, presentando prodotti culturali a un pubblico piú o meno vasto.

Eventi sportivi.

In questo tipologia d’evento, l’individuo è spettatore o partecipante attivo di uno spettacolo sportivo. Sono incluse attività sportive, ludiche e competizioni.

  • Gli eventi sportivi, artistici e culturali si differenziano ulteriormente fra festival, concorsi, contest e così via.
  • Gli eventi culturali possono far riferimento alle diverse arti (sceniche, musicali, fotografiche, letterarie..) e pertanto, ogni tipo di evento richiederà uno spazio fisico adeguato alle proprie caratteristiche, una precisa implementazione tecnica con una specifica strategia di Un caso del tutto speciale è fonito dagli eventi multidisciplinari, la cui realizzazione implica una sintesi  di varie tipologie di eventi che si susseguono di maniera successiva o simultanea.

 

Eventi organizzati dall’amministrazione comunale o dalla provincia.

Si tratta di eventi promossi e creati dai partiti politici, da movimenti o da entità amministrative.

 

Eventi sociali.

Hanno un’orientazione privata o familiare, celebrando o commemorando un evento religioso, rionale, aziendale o sociale. I matrimoni, le comunioni, i battesimi, le lauree, i compleanni, le rimpatriate fra vecchi amici o familiari costituiscono alcuni degli esempi più rappresentativi degli eventi sociali.

Tuttavia, un funerale potrebbe essere inteso come un evento sociale?

Se prendessimo in considerazioni tutte le caratteristiche degli eventi sociali e  le comparassimo con gli eventi in ambito funerario, potremmo osservare che, ad eccezione del carattere ludico, altri elementi come l’utilizzo di spazi ed elementi decorativi, il rinforzo del vincolo emotivo e sociale dei partecipanti, le tradizioni e il protocollo funerario sono sufficienti per poterlo considerare come tale.

→I funerali di stato non sono eventi sociali bensì pubblici, dal momento che sono celebrati da un’entità pubblica al fine di commemorare la perdita di una figura ufficiale.

In tal senso, i funerali costituiscono un atto privato che richiede un’organizzazione, sopratutto in tempi molto brevi. Nonostante la tradizione dei funerali “speciali” sia maggiormente diffusa in ambito anglosassone, latinoamericano e orientale, oggigiorno sempre più funerali vengono celebrati al di fuori dei canoni religiosi. I funerali che riflettono la vita o i particolari gusti del defunto, ci fanno pensare che probabilmente siamo alle porte di un nuovo segmento professionale che richieda la figura esperta di un professionista, ricalcando la scia di quanto è già accaduto in ambito matrimoniale: il “funeral planner”.

 

Meeting o convention.

Si tratta di eventi la cui attività principale è l’interscambio di informazione, il dibattito o la discussione con propositi formativi e/o il mantenimento delle relazioni di gruppo. Ad esempio, i meeting commerciali a fine anno sui risultati ottenuti, non solo hanno lo scopo di informare circa gli obiettivi raggiunti, ma sopratutto hanno il fine di motivare il team. La differenza principale fra convention e meeting è nella periodicità con cui vengono organizzati, nella sua durata e nel volume dei partecipanti.

Un tipo di convention piú aperta, normalmente indetta da istituzioni o associazioni di un determinato collettivo per poter discutere sul progresso o l’investigazione, è il congresso.  Solitamente vengono indetti annualmente o hanno carattere biennale, non vi è una sede stabile e la durata è di circa 2-4 giorni. Simili ai congressi sono le giornata corporative, che oltre ad un obiettivo informativo includono un obiettivo relazionale attraverso anche l’inserimento di attività ludiche.

Nei seminari, invece, vari esperti esprimono il loro punto di vista su un determinato tema d’interesse comune,  in un lasso di tempo prestabilito affinchè nessuno si dilunghi troppo. È abitudine che a conclusione vi siano delle domande. In molti casi, i partecipanti presentano anche le loro conclusioni.

Altre possibili classificazioni:

Un’altra possibile classificazione permette di distinguere gli eventi interni da quelli esterni, considerando interni quel tipo di eventi che raggruppano un pubblico strettamente vincolato con la promozione ed esterni quelli diretti ad un pubblico non direttamente vincolato ad esso, ad un pubblico più eterogeneo. Gli eventi esterni possono, a sua volta, classificarsi in eventi diretti ai mezzi di comunicazione ed eventi diretti al pubblico.

Per quanto riguarda l’audience, gli eventi sono classificabili in eventi internazionali ed eventi diretti a una comunità locale. Entro questa classificazione viene inclusa la categoria dei mega event, ovvero quegli eventi culturali o sportivi che hanno un grande impatto a livello sociale, traducibile in una massiccia presenza mediatica. Solitamente sono organizzati da combinazioni variabili di organizzazioni governative e non, sia di carattere nazionale che internazionale.

In base al numero di partecipanti, una classificazione più generale è la seguente:

  • Piccolo evento (tra 50 e 250 partecipanti),
  • Evento medio (tra 250 e 500),
  • Grande evento (tra 500 e fino a 2.000 partecipanti) e
  • Mega event (oltre 2.000 partecipanti).
  • I mini eventi sarebbero quelli tra 35 e 45 partecipanti.

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