WeCreativez WhatsApp Support
Ciao! Hai delle domande? Scrivimi su whatsapp e ti risponderò a breve.
Sono Joel, come posso aiutarti?

Migliora la tua comunicazione: feedback e ascolto attivo

La comunicazione consiste, da un lato, nell’ invio e nella ricezione del messaggio, dall’altro, da tre tipologie di comunicazione: comunicazione verbale, non verbale  e paraverbale. L’ambito della comunicazione relativo all’ascolto svolge un ruolo di notevole importanza.

All’ interno degli atti comunicativi esistono tre livelli: cìo che l’emittente dice, ciò che l’emittente pensa mentre produce il messaggio, e ciò che l’interlocutore pensa prima di ricevere il messaggio. Pertanto, per favorire una comunicazione effcace è necessario prestare attenzione affinchè il messaggio  rispecchi le intenzioni dell’ emissore.

In una comunicazione, il feedback è l’informazione raccolta dall’emittente, la quale contiene gli effetti del messaggio ricevuti dal destinatario.

L’informazione ricevuta permette all’emittente di conoscere se il destinatario ha compreso il messaggio e il suo livello di comprensione per poter modificare le future interazioni.

L’impiego di feedback permette la diminuzione di errori e di conflitti in qualsiasi interazione, tuttavia rende il processo comunicazione più lento.

Al contrario, la mancanza di feedback sveltisce il processo comunicativo ma provoca un incremento di incomprensioni ostacolando, inoltre, la  comunicazione.

L’ascolto attivo è lo sforzo fisico e mentale impiegato per comprendere il messaggio emesso, con lo scopo di intepretarne il significato corretto. Attraverso la comunicazione verbale e non verbale prodotta dall’emissore, il destinatario indica tramite un feedback l’informazione ricevuta.

L’ascolto attivo è fondamentale per la completa comprensione  del messaggio e per capire il punto di vista dell’interlocutore durante la comunicazione. Riassumendo, l’ascolto attivo è lo sforzo impiegato dal destinatario per interpretare correttamente il messaggio ricevuto.

Contrariamente all’atto verbale, l’ascolto è l’attività che richiede più concentrazione. Il processo di ricezione del messaggio risulta più confuso rispetto a quello di emissione. Tale processo è fondato su una base scientifica: la capacità di pensiero del cervello umano si estende da 350 a 700 parole al minuto. Al contrario, la capacità di elaborazione dei messaggi supera appena le 130 parole al minuto. La differenza tra i due è compensata da fattori esterni alla conversazione.

Quali sono gli ostacoli e i fattori che compromettono la capacità di ascolto?

  • Prestare attenzione solo a parte del messaggio. Posizione egocentrica, opposta all’empatia, che consiste nell’ ignorare ciò che non si considera rilevante.
  • I pregiudizi. Limitarsi all’apparenza, giudicare l’emittente e il suo modo di attuare senza focalizzarsi sul messaggio prodotto.
  • Il ruolo di chi ascolta.Fingere di ascoltare richiede meno sforzo rispetto ad ascoltare. Talvolta si pensa subito alla risposta senza concentrarsi sulla domanda.
  • Le barriere fisiche o psicologiche. La stanchezza, gli errori prodotti nella comunicazione, lo spazio fisico, gli affetti, le emozioni…
  • Le interruzioni, le tensioni, le risposte persistenti…

Esiste un processo per far fronte a questi ostacoli:

  • Concentrarsi, ascoltare attentamente l’interlocutore. Evitare distrazioni (pregiudizi, conclusioni affrettate).
  • Porsi domande per favorire la comprensione: “ cosa vuole dire realmente?, cosa si nasconde dietro il messaggio verbale?”  . per facilitare la comprensione e l’ intenzione comunicativa  è utile osservare anche il linguaggio non verbale.
  • Fornire feedback riassuntivi. Chiedere precisazioni riguardo ai motivi e alle intenzioni e parafrasare parte del messaggio. I feedback vanno forniti nel momento appropriato, per non interrompere la comunicazione e per non comprometterne l’efficacia.

L’ ascolto attivo apporta numerosi vantaggi:

  1. In generale, offre maggior tempo a disposizione per comprendere e valutare l’emittente e, di conseguenza, formulare una risposta adeguata.
  2. Dal punto di vista comportamentale, l’ascolto attivo permette di attenuare tensioni (soprattutto in caso di lamentele), riduce le ostilità e permette di mitigare situazioni di tensione. Nel caso in cui una persona risulti arrabbiata o infastidita si consiglia di dedicare tempo ad ascoltare attentamente le cause che hanno provocato il suo stato d’animo.
  3. Per ottenere una tendenza maggiore alla collaborazione, è importante soddisfare il bisogno di ogni persona di essere ascoltata e compresa.
  4. Maggiore precisione e rapidità per stipulare accordi. Ascoltare attivamente aiuta a determinare con più precisione gli obiettivi delle parti,a chiarire malintesi, a risolvere problemi e ad assumere maggiore sicurezza durante gli accordi.

También puede interesarte…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserire un indirizzo email valido.

Menu