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Il futuro dei musei: adattarsi o estinguersi

La ricerca di indirizzi e orari di apertura per sapere quando e come recarsi ai musei della prossima città da visitare è ormai un’abitudine del passato. La situazione attuale ha voluto sfidare anche il settore culturale, il quale ha accettato la sfida mettendo in gioco i suoi canali online. Ancora una volta questo settore si è mostrato in grado di evolversi e di soddisfare le richieste di un nuovo tipo di utenti, i cyber-visitatori.

Il Consiglio Mondiale dei Musei (ICOM) nasce nella metà degli anni quaranta a seguito di due riunioni organizzate a Parigi e in Messico. Dare alle attività un’impronta professionale, aumentare le conferenze, rinforzare le strutture e ampliare la presenza geografica sono i fattori che hanno incentivato la sua crescita. Questa associazione sostiene la cultura attraverso reti mondiali e programmi di cooperazione formati da più di 50.000 professionisti in 148 paesi. 

Dopo vari decenni di difficoltà e crisi economiche, l’ICOM riesce a stabilizzarsi nel 1994 e creare una politica di patrimonio basata sull’idea di utilizzare il patrimonioi culturale per promuovere lo sviluppo economico. Impegnato nella ricerca, conservazione, divulgazione e  comunicazione alla società del patrimonio naturale e culturale tangibile e intangibile, gli sforzi dell’ICOM si concentrano nel rinforzare la sua presenza in Asia e nel patrimonio culturale immateriale. 

Questa istituzione celebra la Giornata mondiale dei Musei dal 18 Maggio 1977. Il suo obiettivo è sensibilizzare le persone sul valore dei musei per l’arricchimento e la comprensione della cultura, oltre a promuovere la collaborazione e lo scambio tra culture. Gli eventi organizzati per l’occasione hanno luogo in un fine settimana o una settimana intera e si svolgono in più di 150 paesi e territori.

L’idea di festeggiare la GIM nasce negli anni cinquanta, quando la comunità museale  internazionale si riunì per dibattere sul tema dei musei e dell’educazione. Questo incontro sostiene l’idea di creare una giornata internazionale che promuova l’accessibilità nell’ambiente culturale dei musei. Il tema di quest’anno è “Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi”. In questo modo, invitano le sale d’esposizione e i professionisti a condividere con ottimismo le nuove versioni e soluzioni su cui punta il mondo dell’arte. L’organizzazione definisce come obiettivo numero uno sostenere i musei come promotori recupero dalla crisi del Covid-19. A ciò si aggiungono gli obiettivi sullo sviluppo sostenibile come raddoppiare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e natutrale del mondo, o promuovere la pianificazione e gestione dei cambiamenti climatici. 

Questo settore non è stata l’unica eccezione alla regola imposta da quest’ultimo anno. La pandemia non solo influì sul nostro precesso di globalizzazione, ma sulla relazioni con le persone più care, con i luoghi di lavoro, sulla nostra organizzazione, sulla gestione familiare ecc.

La necessità di evadere e gli sforzi verso una digitalizzazione già in corso, hanno spinto a un nuovo modo di diffondere la cultura. Non possiamo prendere aerei, ma sì viaggiare per il mondo dal nostro divano per visitare i musei che desideriamo conoscere.

Con la celebrazione del IMD i cerca di trasmettere un messaggio di cooperazione tra culture. Gli imprevedibili cambiamenti imposti dalla pandemia hanno trasformato il panorama culturale, il quale è riuscito ad adattarsi perfettamente alle nuove sfide digitali. Già nel 2011 sono state introdotte novità come soci istituzionali, siti web o il kit per la comunicazione , proposte innovative che hanno permesso miglioramenti. 

L’anno scorso si celebrò la IMD con due settimane di eventi nel videogioco Nintendo Animal Crossing e quest’anno le informazioni, le pubblicazioni e le attività che avranno luogo in tutto il mondo si potranno scoprire seguendo l’hashtag #IMD2021 e #IlFututoDeiMusei.

FORMAZIONE CORRELATA: Corso Universitario di Specializzazione in Arteterapia (UEMC)

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