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4 attività estive per bambini con bisogni speciali

L’UNESCO nel 1994 celebrò “La conferenza mondiale di Salamanca sulle esigenze educative speciali” con l’obiettivo di gettare le basi e le fondamenta di ciò che oggi conosciamo come educazione inclusiva. Ratificando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nella quale si proclama il diritto di tutti bambini a ricevere un’educazione, il documento redatto durante la suddetta conferenza stabilisce che “le scuole devono accogliere tutti i bambini indipendentemente dalle loro condizioni fisiche, intellettuali, sociali, emotive, linguistiche o altro”.

L’educazione speciale comprende l’insieme dei servizi pianificati e progettati per garantire le esigenze specifiche di ogni studente, attraverso processi interattivi in ​​cui assimilano e acquisiscono conoscenze adeguate. Questi servizi sono focalizzati su quegli studenti che presentano qualche tipo di disabilità o difficoltà nell’apprendimento, così come nel loro inserimento nell’ambiente educativo.

Il numero di ore o attività svolte nelle aule di istruzione generale dipenderà dalle esigenze individuali di ogni studente, trascorrendo il resto della giornata a lavorare con risorse adeguate e ad essere assistito da specialisti. Allo stesso modo, esistono altre opzioni che garantiscono un’istruzione specializzata e professionale per questi studenti, come le scuole adattate ai disturbi dell’apprendimento.

Le particolarità di ogni bambino sono tanto individuali quanto eterogenee ed è un’équipe multidisciplinare che se ne occupa, ma quando sono necessari adattamenti curriculari e c’è bisogno di una metodologia specializzata, il coinvolgimento della famiglia nella loro educazione è un tassello essenziale. La trasmissione di valori morali, culturali e intellettuali avviene attraverso un processo non lineare, progressivo e continuo con il bambino.

Oltre ad apprendere concetti, i bambini dovrebbero anche imparare a implementare la propria autonomia e a muoversi nelle situazioni quotidiane nel modo più indipendente possibile. Per questo motivo, il sistema insegnamento-apprendimento deve coordinare il sostegno in ambito scolastico con il coinvolgimento della famiglia, per lavorare insieme verso il progresso dello sviluppo personale e intellettuale di tutti i bambini.

I professionisti dell’educazione speciale hanno il compito di proporre gli adattamenti, le modifiche e gli adeguamenti dei contenuti di varie materie o aree di apprendimento. In questo senso, devono essere preparati per sviluppare contenuti individualizzati che lavorino sia sui punti di forza che sulle debolezze specifiche di ogni studente, al fine di risolvere o migliorare le sue capacità intellettuali, sociali o emotive.

Allo stesso modo, gli educatori specializzati con studenti con bisogni speciali devono essere preparati e saper comunicare con le famiglie nel modo più empatico possibile per coordinare le dinamiche scolastiche con quelle domestiche, soprattutto quando smettono di andare a scuola per diversi giorni o settimane come accade durante le festività natalizie, pasquali e, per un periodo più lungo, durante l’estate.

Come abbiamo già accennato, i bisogni di ogni bambino sono individuali, variabili e multipli, quindi non esiste un’unica formula nell’educazione dei bambini con diversità intellettuale o funzionale. Quello che è bene fare nelle stagioni in cui i piccoli non vanno a scuola è mantenere delle routine simili a quelle dei periodi scolastici. È conveniente differenziare i momenti di lavoro e di riposo, così come quelli dedicati a compiti più accademici o più ludici.

Per mantenere queste buone abitudini, proponiamo quattro attività e giochi per le vacanze scolastiche. Tutte queste attività possono essere adattate al livello di apprendimento, alle esigenze specifiche o agli aspetti specifici su cui si vuole lavorare, perseguendo in ogni momento l’obiettivo di promuovere e sviluppare diverse capacità e di mantenere attivi i bambini durante i periodi non scolastici .

1) Parole collegate

In questa attività viene proposto un tema principale sul quale, a turno, si devono dire o scrivere parole correlate. Consente la partecipazione di altri amici o familiari che diranno anche loro, in maniera ordinata, termini legati al concetto proposto. Pertanto, sia il bambino che il resto dei partecipanti devono rispettare i reciproci turni di parola, pensando allo stesso tempo a termini relativi all’argomento su cui si sta lavorando.

Questo esercizio è molto utile per il suo completo adattamento ai diversi livelli di apprendimento, difficoltà o argomenti su cui si vuole lavorare. Puoi proporre da “consonanti dell’alfabeto”, “la tabellina dell’8” o “frutta in inglese” a “giorni della settimana”, “parti della casa” o “verbi di seconda coniugazione”, puoi suggerire argomenti principali su cui proporre concetti già noti e persino introdurre nuovi termini.

2) Situazioni quotidiane

L’apprendimento di tutti i bambini non dovrebbe limitarsi esclusivamente all’ambito accademico. Sono tante le situazioni della vita quotidiana in cui possiamo imparare cose molto utili, sia per ampliare le conoscenze intellettuali, sia per migliorare la socializzazione e l’autonomia dei più piccoli. Puoi incoraggiare la pratica della lettura con un menu del ristorante, così come lavorare su numeri, decimali o addizioni e sottrazioni quando si sta pagando al fruttivendolo. Inoltre, è molto importante lavorare sulle emozioni, sia positive che negative.

È importante favorire la comunicazione con le persone al di fuori della cerchia familiare e la gestione di situazioni reali e quotidiane in cui il bambino acquisisce sempre più autonomia e fiducia in se stesso. Si consiglia inoltre di promuovere l’autonomia dei bambini utilizzando come strumento le nuove tecnologie, in cui troveremo infinite attività e giochi con i quali potremo insegnare loro un uso responsabile di questi strumenti fin dalla più tenera età.

3) Nomi, cose, città

Quasi tutti noi abbiamo giocato a “nomi, cose, città” (o Saltinmente se ci riferiamo al commerciale gioco da tavolo) ad un certo punto della nostra infanzia o forse anche recentemente. Questa attività viene svolta con un foglio disposto orizzontalmente. Prima di iniziare bisogna disegnare una tabella, separata in colonne, in cui verrà aggiunta in alto la lettera con cui devono iniziare le parole. Seguiranno una serie di spazi vuoti in cui verranno inseriti i diversi argomenti su cui dovrà essere scritta la parola. Alcuni di loro possono essere un animale, un cibo, un colore, un luogo, un paese, ecc.

Ci sono infiniti modi di giocare e diverse categorie che possono essere incluse. Quando la griglia è pronta, viene proposta una lettera, che deve essere diversa ad ogni turno, e il resto delle parole della riga vengono completate con termini che iniziano con quella lettera, lavorando sulla creatività e sull’ingegno dei bambini. Questo gioco include anche la possibilità di esercitarsi a scrivere e di essere svolto con altri bambini, amici o familiari.

4) Encuentra el objeto

Per lavorare sull’individuazione degli elementi possono essere proposti vari esercizi, la cui progettazione dipenderà dagli obiettivi specifici da migliorare. Nel caso in cui il bambino abbia una disabilità uditiva, può essere realizzata una scheda con forme diverse in cui devono differenziare tra oggetti con caratteristiche o colori specifici. Se la disabilità è visiva, possiamo proporre suoni diversi inclusi nella stessa categoria affinché il bambino possa scrivere o dire, ad esempio, quale mezzo di trasporto o animale ha emesso quel suono.

Questa attività può essere adattata ai vari campi del sapere che si desidera ripassare, così come all’identificazione di disegni, forme, colori, lettere, numeri o parole e la loro successiva rappresentazione orale o scritta. 

FORMAZIONE CORRELATA: Corso di Educazione Speciale

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